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Il significato del nome Mugen Mon
Il termine "Mugen Mon" proviene dalla dottrina di un monaco buddista. Mugen in giapponese significa INFINITO, Mon significa PORTA: MUGEN MON = (porta aperta sull'infinito)
Il simbolo che rappresenta il nostro logo e' stato modificato in modo da renderne piu' esplicito il senso rappresentato come porta oltre la quale esiste un altro mondo: L'infinito. Il mondo dell'infinito non puo' essere visto se gli occhi dello spirito sono oscurati. Bisogna aprire questi occhi e cominciare a guardarsi attorno: all'inizio si trovera' ancora il buio, ma poi, se ad esempio prendiamo una candela e la accendendiamo, si potra' vedere al di la' della porta. Nel mondo del buio non si puo' conoscere la realta'. Essa viene conosciuta solo grazie alla luce della candela e percepita come uno spazio aperto, sempre piu' grande che genera in noi meraviglia, entusiasmo e immensa gioia.
Il Buddismo afferma che questo genere di luce conduce al SATORI (Illuminazione), e la mancanza di questa conduce al MUMYO (Assenza di luce): Una volta percepita questa luce, l'unico timore che rimane e' il fatto che questa possa spegnersi. La maggior parte della vita viene trascorsa perdendosi nel mondo del buio, senza luce, dove ognuno considera giusto e possibile solo il proprio modo di pensare, considerando errati e ingannevoli tutti gli altri. Una esistenza perpetrata nella cecita' e' pervasa inevitabilmente da confusione, scontri, violenze, tensioni e sofferenze. La causa da attribuire a questi problemi non deve essere ricercata all'esterno, fuori di noi, ma solo all'interno, dentro di noi, perche' e' li' che ha origine. Proviene dalla nostra illusione, -che la filosofia buddista chiama BONNO-, radice sia del SENTIMENTO, sia della RAGIONE, ed e' da questa radice che provengono le cause che noi attribuiamo ai nostri problemi. Altra cosa e' il KARMA, effetto delle azioni delle vite precedenti, che sono gia' in noi quando nasciamo e che permangono finche' non ne sono state risolte le cause. Con lo studio si comincia a conoscere, a ragionare, ad essere logici, ma tutte queste cose non sono utili ai fini della conoscenza del proprio Karma. Anzi molto spesso, con la ragione si tende a negare la possibilita' della esistenza Karmica. Il buddismo sostiene che questo rifiuto avvenga quando ancora ci si trova al buio «MUMYO». E' proprio continuando a vivere senza luce che non si puo' giungere a conoscenza della grandezza spirituale, ma solo continuare a cadere nello smarrimento. Si avverte la voce del SATORI, che ci incita " RISVEGLIATI " e " CERCATI ", nel momento in cui gli effetti pesanti delle vite precedenti (provenienti dal nostro Karma) ricadono nella vita di ciascuno di noi facendoci sentire quanto sia difficile vivere su questa terra, facendoci sentire la caducita' dei corpo e l'esistenza di una triste regola che lo condurra' alla morte.
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